Tag

, ,

L’Italia ha i nervi a pezzi e crisi depressive con tratti evidenti di autolesionismo, oltre a  profonde carenze affettive. Ha perso i punti di riferimento paterni, mentre spesso anela a rapporti con la madre, a pagamento ovviamente.

Analizziamo, piangendo a dirotto, dove abbiamo sbagliato.

La diffidenza. Lo Stato non si fida di noi e la cosa è reciproca. Ci vieta il contante, tenta di monitorarci la vita, ma non è in grado seriamente di sanzionarci. E’ un marito geloso che segrega la moglie in casa invece di interrogarsi sulla causa delle corna.

L’astuzia. Furbo è figo, onesto è sfigato. Navighiamo nelle clausole vessatorie scritte in piccolo e guadagniamo sul malinteso.

L’onestà è diventata un lusso emotivo, come il volontariato, una sorta di espiazione di peccati originali personalissimi.

L’egoismo. La competitività degli anni 80 aveva almeno un PIL inebriante. Quella di oggi è una guerra di disperati, che si sorridono in un loft e si sputtanano nel confessionale.

Il rispetto. Confondiamo la politica con l’amministrazione, la casta con le istituzioni. Non riusciamo ad accettare l’autorità delle scelte maggioritarie e invece di confrontarci limitiamo il ragionamento unilaterale a 140 caratteri.

L’autostima. La Germania, travestita da Europa, ci ha fatto credere che non valiamo un cazzo. E ci ha pure convinto.

Asciughiamo le  lacrime e pensiamo alla soluzione, che forse passa attraverso la conoscenza e la solidarietà.

Solo il sapere ci protegge dall’insicurezza, dalla truffa, dal calo di autostima, dalla scelte sbagliate. Poniamoci domande invece di dare risposte, verifichiamo l’onestà delle fonti, studiamo la storia, leggiamo i contratti prima di firmarli e i giornali, tutti, prima di votare. Certo, è pronto lo slogan: dotti ed edotti.

E poi la solidarietà: ciò che rende un paese realmente migliore. Non quella ipocrita e interessata dell’aiuto indiscriminato ai fancazzisti, ma quella che premia i volenterosi e lenisce gli sfortunati incolpevoli. Ci sta anche una redistribuzione della ricchezza, con nuovi criteri, consapevoli che il comunismo è credibile quanto la fedeltà degli uomini trascurati.

Annunci