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Quando sei padre e il tuo capolavoro raggiunge l’età della ragione o direttamente lo stadio della pungente ironia, senti l’urgenza di verificare se abbia efficacemente assimilato le categorie fondamentali del corretto vivere sociale, ossia la Vergogna e il Rispetto. Fa parte del tuo compito educativo e non ti puoi esimere.

La Vergogna gliela inculchi da piccolo e pretendi che assurga a sanzione interiore che dovrebbe autogenerarsi alla semplice  contestazione della marachella compiuta. ” Ma non ti vergogni?” o il più secco “vergognati!”, fino all’umiliante “vergogna marcia!!” sono incitamenti che nel tempo aiutano a sviluppare nel soggetto quel sentimento di mortificazione collegato a contegni sentiti come sconvenienti, disonesti o indecenti. La vergogna appunto.

Se sei accorto o semplicemente fortunato, riesci a stimolare nell’erede anche la genesi del vergognoso disagio che si accompagna a ciò che normalmente appare contro la moralità, definito Pudore.

Vergogna e Pudore sono utilissimi alla conservazione della specie. Nel campo sessuale, per esempio, il tener celate le proprie grazie ai più, riservandole a pochi fortunati, accrescerà l’interesse verso il corpo, farà avvertire lo svelarsi di esso come un dono all’altro, il quale ricaverà  dalla visione un’enfatica eccitazione sessuale. A cascata si accrescerà l’intimità della coppia che quindi tenderà a reiterare copule appaganti e per ciò maggiormente feconde. 

Il Rispetto assolve invece la funzione di definire i ruoli dei soggetti con cui il pargolo si relazionerà. Non si grida alla mamma, non si risponde male al nonno, ci si alza quando entra la maestra, non si sputa all’arbitro, ci si ferma col rosso, si risponde ai magistrati. Il rispetto più che insegnarlo, lo si infligge, tramite sanzioni graduate a seconda dell’età del reo. Da “a letto senza cena”, alla disattivazione del modem per una settimana, alla confisca della paghetta, all’espulsione dal campo, all’esilio a Gedda.

Stasera darò corso in famiglia al test delle categorie assimilate , ma sono speranzoso e anche sinceramente orgoglioso. So che otterrò risultati soddisfacenti.

E così potremo sederci tutti intorno al mappamondo illuminato e scegliere in quale Paese andare a vivere. 

 

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