Tag

, ,

La fidanzatina se l’aspetta di certo un regalo, insomma  almeno un segno o un piccolo pegno dell’impegno. A 15 anni il primo regalo che fai alla morosa ti mette addosso un’ansia che ti annichilisce anche lo spirito natalizio.

D’impeto entra in gioielleria, il ragazzo. Si fa mostrare gli anelli. Gli piace vincere facile. Questo, sì è carino, quest’altro ha la pietra del colore giusto e questo? Oddio ma questo è perfetto.

Perfetto, certo. Ma cazzo costa 480 euro!

Mi mostra dell’altro? dice il ragazzino. Il commesso si fida. Esce dalla stanza senza esitazioni, alla ricerca, nel retro, di altri monili da mostrare al giovane esigente.

Un lampo: il ragazzo prende l’anello perfetto e lo inverte con quello sì carino, ma da 80 euro. Si fa incartare quello figo, pagandolo 80, e questo nella confusione prenatalizia delle gioiellerie vicentine può anche succedere.

Il giorno seguente il commesso ricontrolla gli anelli; non gli tornano i conti. La videocamera di controllo svela l’arcano. Ne parla con un amico carabiniere, c’è imbarazzo, la voce poi gira e arriva alle orecchie del padre dello scaltro acquirente, conosciuto e stimato nel quartiere. Non v’è cronaca del dialogo intergenerazionale, ma posso immaginare come il ragazzo sia stato amorevolmente indotto al ravvedimento operoso.

Padre e figlio tornano in negozio, il figlio si scusa, il padre vuole pagare tutto. Il commesso, commosso, offre sconti sull’anello di valore. Alla fine  il giovane innamorato si ravvede e chiude:” meglio che prenda quello da 80, sennò la mia fidanzata pensa che la voglio sposare!”

Il simpatico resoconto dal sapore tanto natalizio era sul giornale locale di ieri. 

La notizia temo fosse la nazionalità marocchina dell’innamorato.

 

Annunci