Tag

, ,

Lo stile di un uomo non si apprezza nell’approccio: si pesa nell’addio. Insomma, uno la sua liaison la dipinge d’oro, la costella di lapislazzule colazioni a letto e brillanti brioche glassate, la impreziosisce di perle di sudore urlante e gorgheggi alla luna, la plasma con contorsionismo pelvico di goniometrica abilità e poi di botto mi s’imbestialisce brutalmente all’epilogo.

Eh sì, perché gli uomini investono molto nella strategia d’attacco, ma son tirchi quando si stufano delle morbide prede o peggio vengono abbandonati. Improvvisano, balbettano, sputano revisionismo, inventano maldestre giustificazioni, piagnucolano disperazione, polverizzano tutta l’opera pregressa con sbuffi di patetica desolazione.

Ma dell’amor perduto che ricordo serberà la nostra sfortunata donzella? Le beatitudini estatiche del gelato a Montmartre? I baci umidi a Boboli? Il palpeggio furtivo sulla Rambla? Ovviamente no. Ricorderà solo le modalità di estinzione del rapporto ovvero come lo stronzo si è permesso.

E la vogliamo biasimare? La vita è come un grande computer: quando chiudi un file, devi salvare con nome. Così la dama esige una motivazione chiara se viene mollata, anche a costo di patire agghiaccianti rivelazioni su difetti inconfessabili. Si sappia: tacerli per pietà, piaggeria o timore di eviranti ritorsioni è molto peggio: che i motivi tipo russi come un camallo,  sei sciatta e pelosa, scopidimmerda, nonsopportotuoamadre, stoconlabadantemoldavadimiopadre e altre deliziose amenità siano allora le ultime cose che escono dalla nostra bocca. Dopo il lancio di rito del Venini, l’elenco dei nostri fallimenti personali, le illazioni sull’antica professione della mamma, gli apprezzamenti sulla nostra insufficiente virilità a confronto con quella esuberante e duratura del nostro migliore amico, ecco dopo tutto questo, ella – dopo settimane o forse mesi – ci ringrazierà della trasparenza,  se ne farà una ragione, per buttarla in politica: la perestroika apprezzera la glasnost.

E all’uomo va raccontata la verità al momento dell’addio? Ma no, donne, per carità. Perseverate con le minchiate ben strutturate e di facile digeribilità.

La migliore che mi è capitato di sentire è stata testualmente: “vedi, hai una personalità talmente vincente e debordante che chi ti sta accanto gradualmente sparisce diventando una tua mera appendice. Ho bisogno di star sola per riemergere come essere sociale indipendente.”

Sono andato via quasi contento.

Annunci