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L’evoluzione della specie matura spesso in virtù di piccoli passi, elaborati e proposti da uomini impavidi o senza vergogna e poi condivisi gradualmente dall’umanità disposta al cambiamento.

Oggi proviamo a mutare radicalmente il modo maschile di gestire l’ascella.

Non c’è niente da ridere. 

Premesse: la donna, nella sua fisica globalità, ai più piace glabra: insomma si accettano eccezioni a forma di ciuffetto o striscette e no, non sotto il naso. Le femministe rimangano pure pelose e rivendichino il diritto alla folta peluria indefessa come momento di parità.  Non ne discuterò.

Pure l’uomo recentemente ha  preso a depilarsi, a volte per ragioni sportive, spesso per motivi puramente estetici. In alcuni strati sociali, l’uomo che si depila viene considerato effemminato o finanche omosessuale. Falso: studi dimostrano che gli uomini depilati non sono gay sol perché glabri, anzi a volte proprio l’assenza di pelo favorisce la copula reiterata eterossessuale guarda caso con le tante femmine che aborriscono il pelo. Son gusti, e come per le femministe, non si discute.

Torniamo ora all’ascella.

La donna la tiene depilata; se pigra o accompagnata da manzo tollerante, mi glissa l’epilazione invernale, ma d’estate il pelo mai mai.

E l’uomo? Dico l’uomo non glabro per scelta, che fa della sua ascella? Assolutamente nulla. L’Amazzonia cresce per tutta la vita ed egli se ne disinteressa dalla notte dei tempi.

Il pelo ascellare è di serie nella meravigliosa macchina umana. Ha lo scopo di diffondere il sudore ed espandere i ferormoni. Così le donne si avvicinano, perdono la testa e si concedono carnalmente riproducendo l’umanità.

Oggi però i gusti son cambiati. La femmina rifugge l’ascella di Satana e noi, uomini curati, i ferormoni li ricoglioniamo continuamente con deodoranti, dopobarba, creme profumate ed essenze varie, tentando proprio di limitare la diffusione del sudore. Conserva, la peluria, una minima funzione protettiva, che non necessita però di lunghezze da primati.

Allora, uomini moderni, consapevoli, pronti al cambiamento epocale: vi propongo SAM: la Splendida Ascella Moderata. L’ascella non depilata, ma semplicemente sfoltita col regolabarba o il rasoio Montalbano,  fino a rendere il pelo presente ma discreto, corto ma non pizzicante, insomma: centimetri virili di peluria curata. Riduci il sudore, elimini gli inestetici peli che arrivano al bicipite rendendo il tuo avambraccio simile al leader dei Tokyo Hotel, implementi l’efficacia del tuo deodorante la cui azione ti proteggerà ben oltre il primo pomeriggio, rendi l’abbronzatura più uniforme e la donna erotica che colà bramosa ti slenguazzerà, non rischierà l’asfissia imbrigliata nella tua selva oscura. 

Pensateci: in fondo il pelo moderato è la metafora dell’uomo perfetto: presente e mai invadente, protettivo ma discreto, ferormonicum sed non puteans.

Io ho scelto SAM, e voi?

(volendo, voce fuori campo: Sam, pour tombeur de femmes).

 

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