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Yes we can, anca massa.

Grande giubilo alla Splendid House per il debello lipidico. I primi due chiletti hanno abbandonato Monsieur le Pansutin, e i love roll stanno assumendo le misere sembianze di due involtini primavera.

Il segreto di questo primo successo? Determinazione, sofferenza, privazioni e altre afflizioni che vi risparmio. Ma no, pavidi grassottelli che non siete altro, scherzo. La determinazione basta e avanza, anche se non è il caso di cantar vittoria visto che i primi 2 chili sono sempre i primi ad andarsene, come i migliori amici.

Pochi gli accorgimenti: poco burro alla mattina, brioche solo alla domenica, yoghurtino alle 11, a pranzo tanta verdura cotta e cruda e pesce, almeno quattro volte a settimana (costa dimagire…). A cena quintali di bresaola ( non tutti s’un colpo), crudo parma magrissimo e petti di pollo alla piastra come se piovesse.

Naturalmente bisogna fare sempre due spuntini, uno a metà mattina e l’altro alle 5 del pomeriggio: ciò ti evita di mangiarti il tavolo ai pasti principali e non fa impensierire il metabolismo, il quale, se s’incazza, comincia a trattenere i grassi anche dall’acqua minerale.

Ma il segreto assoluto è la mela: poco prima dei pasti toglie la famazza. E poi fa tanto bene una mela al giorno, come ben sanno i medici disoccupati.

Capitolo alcool. Lo spritz all’aperol apporta 140 calorie, un mojito 200, pina colada 500 (tipo un big mac) e un margarita può arrivare a 850, quanto una pizza. (No, Silvia, non puoi fare una dieta solo liquida. SMETTILA!). La mia dietologa mi diceva sempre: “essere a dieta e far festa di notte è come pulirsi col giornale radio“.

Tutta gioia ‘sta dieta? No. C’è anche tanta tristezza. Ci sono i caldi vini rossi che ondeggiano negli enormi bicchieroni, il pasticcio della suocera col formaggio che fila mentre lo serve agli altri, c’è il venerdì senza spritz che manco inizia il week end. E tu che tenti di suicidarti percuotendoti col sedano, il finocchio diventa il tuo compagno preferito (questa è servita su un piatto d’argento), la bresaola, diciamolo, stanca alla prima fetta e pasteggiare ad acqua è eccitante come le primarie del PD. E’ vero, è concesso un quadratino di cioccolata alle 22, ma la vera consolazione arriva solo da specchio e bilancia.

Allora, membri di dietology, coraggio. Il cammino è ancora lungo, ma lastricato di buone intenzioni. Gnam!

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