Tag

, ,

Trovo che Brad Pitt sia bravo certo, ma soprattutto porti con grande disinvoltura la sua faccia da sberle. Che piace però. Eh se piace.

Una volta, durante il consueto pranzo matriarcale del sabato, mia cognata – morigerata insegnante, brava moglie e da sempre invaghita di suo marito, versione etero padana di George Michael, – se ne uscì dicendo che l’unico uomo con cui sarebbe mai fuggita, era Brad Pitt. Nessuno la canzonò. Tutti restammo seri ad ascoltarla perché le credemmo. Semplicemente una dichiarazione sincera. Forse un avvertimento.

Il nostro Brad non sbaglia un film. Lo ricordiamo pischello bastardo in Thelma e Louise, ladro affascinante e anche ben accompagnato in Ocean Eleven e seguenti, picchiatore spietato in Fight Club, vampiro, cowboy, gerarca nazista, Achille, poi se ne va in Tibet e poi recentemente invecchiato nello strano caso di Benjamin Button. Sempre con quella faccia da sberle che tanto fa impazzire le donne.

Ora però è annoiato. Vuole di più. Non si sente soddisfatto degli innumerevoli ruoli interpretati. Vorrebbe una parte che sussumesse l’amore per la storia, per i film epici, per le donne, il suo essere eterno bastardo dentro ma anche uomo maturo e sempiterno portatore di faccia da sberle.

Allora io, che ci ho sempre un consiglio per tutti, ci direi Braddy, tesoro, perché non giri…

IL FIGLIO DI TROY!

Annunci