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“Sono arrivato a Napoli un po’ in anticipo per una riunione politica che avevo in serata e quando il padre di Noemi mi ha detto che loro erano riuniti per festeggiare la ragazza e che il ristorante era a soli tre minuti dall’aeroporto di Capodichino, io ho verificato ed avendo un’ora di tempo sono andato lì. Sono arrivato con otto auto, tra polizia e scorta, sono entrato e subito sono partiti degli applausi. Di fronte a tutta quella gente non ho potuto non fare campagna elettorale e quindi ho iniziato fare foto con tutti, dai familiari ai gestori del ristorante. Ma io mi chiedo come sia possibile pensare che se fosse stato un incontro piccante ci sarebbero state tutte quelle foto e soprattutto io sono andato in un posto dove c’erano familiari, amici ed i genitori”.

“Sono arrivato con otto auto tra polizia e scorta”. E certo e con cosa vuoi arrivare: con la Skoda rossa a GPL di tua suocera? E che cazzo: sei o non sei Il Presidente? Me la vuoi fare l’entrata figa alla festa con sgommata e sirene spiegate, scendendo dall’auto blindata tra gli applausi? Sei un grande, vent’anni fa l’avresti fatta con la golf nera e il gel sui capelli. Dì di no? Che cosa? I poliziotti servirebbero per altri incombenti? Ma dai a quell’ora e poi a Napoli? Dai su. Puttanate di qualche Procuratore della Repubblica che vedrai che in giornata si incazza. Credetemi: è la solita congiura delle toghe rosse, alleate con le gazzette della sinistra e pure con quella gola profonda della Veronica.

“Non ho potuto non fare campagna elettorale e ho iniziato a fare foto con tutti”. Ecco, no dico: familiari o gestori del ristorante? Siete ancora affascinati dalla visita del presidente così affabile? Nooo siete sgomenti? Delusi? Vi sentite presi per il naso? Ma dove vivete? Questo è lo spettacolo, questa è la vita, poveracci che non siete altro. Lo so cosa state pensando. No. Non lo dite. Vaffanculo non è bello da dire. Maleducati.  

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