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Ora si ferma. Sì, prima rallenta e poi mi lascia passare. Ci mancherebbe, sono sulle strisce. Eh ma allora perché non accenna a toccare i freni? Rallenta dai. RALLENTA. FRENA CORNUTAZZO FIGLIO DI UN SUV CON IL PARAVACCHE IN ACCIAIO CROMATO. BLOCCA QUEL TUO ENORME VEICOLO DA SUBUMANO CHE COMPENSA LA TUA SCARSA VIRILITA’. ACCORGITI DI ME INVECE DI TELEFONARE ALLA TUA AMANTE CHE POI E’ UN TRANS CHE VA PURE CON TUTTI, TUO PADRE GAY COMPRESO. STRONZOOOOOOOO

Niente. Non si ferma quel gran puttaniere mascherato. Perché siamo in Italia. Perché da noi il pedone passa sulle strisce solo se l’automobilista si sente in pace col mondo, se ne ha voglia, se non ha fretta, insomma se c’ha cazzi di dargli la precedenza. In Svizzera, in Austria, in Germania i pedoni attraversano sicuri senza nemmeno guardarle le auto, perché hanno la certezza che tutti si fermeranno. A parte gli italiani in trasferta che, infatti, rischiano il linciaggio on the road.

Quanti di noi sanno che il pedone ha sempre la precedenza sulle strisce? Pochi, visto che i miracolati che hanno la fortuna di passare ringraziano sentitamente: e questo non perché siano educati, ma perché pensano di aver ricevuto un favore.

Quanti di noi sanno che sulle strade sprovviste di attraversamenti pedonali i conducenti devono consentire al pedone, che abbia gia’ iniziato l’attraversamento impegnando la carreggiata, di raggiungere il lato opposto in condizioni di sicurezza? Ancora pochi, considerati i balzi da coniglio che tocca fare sulle strade secondarie.

Quanto di noi sanno che non far passare un pedone può costare da 150 a 599 euro di multa? Nessuno, credo.

Allora, fatelo per soldi, per carità cristiana, per senso civico, per spirito mitteleuropeo, per quello che volete, ma d’ora in poi, quando siete in macchina e vedete un pedone, ricordatevi di queste parole:

FRENA CORNUTAZZO!

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