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Nel 1981 Marco Ferradini, simpatico cantautore comasco,  pubblica Teorema, una canzone scritta insieme al compianto Herbert Pagani.

La canzone spopola, non solo perché carina, orecchiabile e di facile presa, ma soprattutto per il devastante messaggio immanente.

 

Prendi una donna, dille che l’ami,
scrivile canzoni d’amore.
Mandale rose e poesie,
dalle anche spremute di cuore.
Falla sempre sentire importante,
dalle il meglio del meglio che hai,
cerca di essere un tenero amante
sii sempre presente risolvile i guai.

E stai sicuro che ti lascerà,
chi é troppo amato amore non dà.
E stai sicuro che ti lascerà,
chi meno ama é più forte si sa.

 

Trent’anni o quasi.

Sì. Trent’anni che gli uomini a posto, quelli che quando s’innamorano perdono la trebisonda, quelli che portano il caffè a letto, che fanno i preliminari (non i contratti), che non litigano con la suocera anche se ci stava eccome, che dicono ti amo quando serve cioè sempre, che sopportano le sindromi premestruali con contegno gandiano…insomma uomini splendidi, vivono nell’angoscia di essere lasciati nel dubbio strisciante che il teorema regga.

E a favore di chi, poi?

Ma ovviamente del bastardo, dentro. Di quello, cioè, che così s’atteggia:

 

 

Prendi una donna, trattala male,
lascia che ti aspetti per ore.
Non farti vivo e quando la chiami
fallo come fosse un favore.
Fa sentire che é poco importante,
dosa bene amore e crudeltà.
Cerca di essere un tenero amante
ma fuori del letto nessuna pietà.

E allora si vedrai che t’ amerà,
chi é meno amato più amore ti dà.
E allora si vedrai che t’amerà
chi é meno amato é più forte si sa.

 

Ma sì, bastonala appena mette giù i piedi dal letto, falla sentire uno schifo, dille che ha la cellulite e che ha messo su culo dall’estate scorsa, respingile le chiamate al cellulare, tirale pacchi al ristorante e confrontala con le tue vecchie morose, che loro sì che ci sapevano fare a letto, quelle maiale.

E allora vedrai che ti amerà…

Ma dove? Ma quando mai?

Ma perché dovrebbe farlo ‘sta povera donna? Che ha fatto di male?

Mettiamo fine, vi prego, al mito del bastardo, ché non se ne può più.

Intanto chiariamo che non è single, il bastardo. E’ solo.

E’ solo perché non ha la maturità per reggere relazioni durature.

E’ insensibile e pure maleducato.

Si sente certamente sfigato perché sta invecchiando senza essersi fatto una famiglia.

Confonde una con l’altra le donne che frequenta, sbaglia a nominarle, mischia maldestramente i loro gusti.

E vi dirò di più : è senz’altro un eiaculatore precoce perché c’ha pure l’ansia da prestazione. Insomma…. ‘na tragggedia.

Allora, di quella canzone, dopo tutto questo tempo, d’ora in poi teniamo per buono l’epilogo, che sarà pure appena appena melenso, ma ci dà la speranza per i prossimi trent’anni.

 

Non esistono leggi in amore,
basta essere quello che sei.
Lascia aperta la porta del cuore
vedrai che una donna
é già in cerca di te.

Senza l’amore l’uomo che cos’é,
su questo sarai d’accordo con me.
Senza l’amore l’uomo che cos’é
é questa l’unica legge che c’è.

 

 

 

 

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