E’ arrivata.

Inutile minimizzarne la portata. E’ una crisi di tutto rispetto e merita serietà di approccio.

Non sappiamo se sia in crisi il capitalismo occidentale, se i broker abbiano cannato le previsioni  o se qualche trader si sia fregato i soldi ( o meglio lo sappiamo, ma non sappiamo ancora quanti), o ancora, se sia colpa dell’economia cinese, come lamentano gli imprenditori del tessile: sappiamo solo che  i nostri soldi non aumenteranno di molto quest’anno, perché non circola più denaro. La gente non compra, non vende, non consuma. La gente telefona.

Sì, pare che tutti i settori risentano della crisi, ad eccezione della telefonia mobile. Le compagnie telefoniche continuano a far soldi a palate, i negozi di cellulari sono sempre stracolmi e a Natale regalare l’ultimo apparecchio radiomobile rappresenta sempre un must. Insomma se ti rimangono due soldi in tasca, non compri la pagnotta ma ti fai la ricarica. Mah…

E allora vediamo di organizzarci, senza drammi, ma con italico pragmatismo. Dobbiamo tirare la cinghia senza deprimerci, risparmiare sul superfluo con un minimo di creatività. Magari con un occhio agli amici che si ritroveranno in famiglia con uno stipendio solo. E’ inutile vergognarsi o far finta che tanto di soldi ne abbiamo messi via a sufficienza. Se hai famiglia non metti via una cippa. Siamo tutti sulla stessa barca e forse è il caso che si torni a fare due conti e ad aiutarsi, come da ragazzi, quando si divideva la benzina per andare a ballare il sabato (pomeriggio).

Il primo pozzo senza fondo è l’auto. Benzina, bollo, assicurazione, revisione, bollino blu, tagliando, gomme termiche, lavaggi e via di onda. Ma siamo sicuri che non si possano limitare i costi? Qualcosa si può fare.

La benzina meglio farla nei distributori “indipendenti”, soggetti alla reale concorrenza. Se riusciamo a convertire l’alimentazione in metano o gpl il risparmio è notevole. I distributori di gpl abbondano in tutte le città, quelli di metano sono invece molto meno, a sud li vedi col lumicino. Se devi acquistare un’auto nuova ormai spunti sconti intorno al 20% anche perché la crisi dell’auto porta ad avere un invenduto che non si vedeva da tempo. E poi, avete notato che  velocità media raggiungiamo in auto alla mattina, andando al lavoro? 14Km/h.  Ci mettiamo meno in bicicletta e ci sentiamo molto più a posto con la nostra coscienza ecologica. Lasciamo a casa la macchina quando non serve o condividiamo il viaggio con conoscenti che sappiamo avere la nostra stessa meta.

Le cene. Andare al ristorante è uno dei piaceri della vita. I ristoratori sono persone sensibili e hanno già abbassato i prezzi: l’ho piacevolmente testato di recente. Quest’anno le visite in trattoria temo però che si diraderanno. D’altra parte farsi una pizza in casa costa 80 centesimi e comprarsi un chilo di carne 15 – 20 euro. Se vai al ristorante in quattro spendi 100  euro senza sforzo e se il “vizietto” te lo concedi a sabati alterni, ti trovi con 2.700 euro in meno all’anno. Stessa cosa se non resisti alla pizza della domenica. Il 2009 sarà l’anno delle cene in casa, a turno, riscoprendo ricette della nonna o la cucina etnica. Nessuno ti sbatterà fuori perché è tardi; ai bambini un dvd in compagnia farà solo piacere e non perderemo il gusto di stare insieme. E cerchiamo di prenderla bene, organizzando gare culinarie, magari con gli uomini ai fornelli… Ma ne parleremo più avanti.

Banche e Assicurazioni. Ricordiamoci che tutto può essere ridiscusso. Il costo di un conto corrente o di una polizza può essere ridotto solo trovando il tempo di far visita all’agenzia. Sedetevi di fronte al vostro consulente e con aria convinta dite: “dobbiamo rivedere le condizioni, siamo fuori mercato.” Se proprio volete giocare duro, confrontate preventivamente i prezzi con quelli di altre compagnie. E se volete annichilire il vostro interlocutore mettetelo in concorrenza con le società on line. Nessuna compagnia tradizionale può competere con quelle telefoniche o in rete. Queste ultime non hanno personale o agenzie e possono limitare i prezzi all’osso. E’ vero: il rapporto personale con i  consulenti è importante, ma ognuno fa i conti con le proprie tasche.

Poi ci sono i discount, i vestiti comprati all’outlet, i gruppi di acquisto per generi alimentari e tutto ciò che rientra nella filosofia low cost.  La cosa che conta è che tutti i gestori dei servizi fanno affidamento sul fatto che i clienti o non leggono o non capiscono prezzi, tariffe, comunicazioni o, ancora, non hanno tempo e voglia di ridiscutere le condizioni.  In sostanza: le compagnie lucrano sul nostro sonno. Continuiamo a dormire?

 

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