eh

E’ un po’ come farsi fare un maglione ai ferri: si parte con mesi e mesi di anticipo per poi riservarsi qualche settimana. Ma sì, per le per le prove e gli aggiustamenti e i ritocchi.

A febbraio mi sono arruolato tra le file degli obesi, mi son fatto schedare, sciogliere, misurare, massaggiare, affamare, scoraggiare, consigliare, dileggiare, testare, inumidire e depauperare. Mi sono mentalizzato come un marine per arrivare al 15 maggio esattamente al peso previsto dal protocollo teutonico.

E poi il test più difficile: il mantenimento. Oscillare di pochissimo ricominciando a mangiare di tutto, ma nelle quantità che la tua nuova consapevolezza di neomagro ti suggerisce. Il tutto per trenta giorni. E poi per sempre.

Oggi, 15 giugno, che altro non è che il mio (ahahahesimo) compleanno, scarto il regalo che mi sono preparato in questi mesi. Salgo sulla bilancia e lentamente abbasso lo sguardo sul display. Il numero digitale che appare è il favoloso,  strafigo, adorabile, sexy e smilzo 68. A gennaio quello stesso strumento di Satana sentenziava 78,6.

Questo regalo mi piace un sacco. Come biglietto d’auguri mi porta la pressione entro limiti accettabili, a fiocchetto il cuore che non corre e come carta da regalo le polo che scendono dritte. Senza curve di declino.

11 commenti

Archiviato in dieta che passione, splendidi eventi

11 risposte a eh

  1. Le polo che scendono dritte… bei ricordi (sigh) :-(

  2. ma oggi, almeno, hai mangiato?

  3. eh…. so cosa vuol dire

  4. Stefi

    Auguri, Splendido, e complimenti per la forza di volontà.
    Stefi

  5. Auguri, più che splendenti!

  6. Io firmerei pure per il 78,6!

    Auguroni Splendido, di ogni felicità :)

  7. marco_mi

    eh, ma quanto sei alto?

  8. Grazie a tutti. Marco … tipo Tom Cruise

  9. marisa

    mi bacio i gomiti….per puro dna, non ho ancora questi problemi….comunque bravo!

  10. oh, pare che tutta la blogsfera sia in dieta…

  11. E tu, per dieci miseri chili, parli di obesità???
    Ma vieni qua che ti rimpinzo come un tacchino nel giorno del ringraziamento, ti faccio venire due guance che dumbo al confronto era magro e la panza da “un tempo scambiavo sguardi con i miei adorabili piedi”!
    Ma senti questo…tzè!

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