Ora vi svelerò alcune virili generalizzazioni che certamente già conoscete, ma il solo fatto di vederle elencate, creerà l’illusione di una sorta di testo unico per irretire e conservare il maschio.
Premetto che l’unica attività che consente agli esseri viventi di munirsi di regole universalmente valide è proprio la generalizzazione. Essa si basa sull’analisi di comportamenti reiterati dalla maggioranza dei soggetti coinvolti e quindi è democraticamente inoppugnabile. Cominciamo con le prime sette.
1) W la fuga. Sì, è la regola aurea. Com’è noto, l’uomo per bisogno, gaudio o sollazzo deve costantemente inseguire qualcosa, sia essa cosa un pallone o un culo. Insomma, la vostra eccessiva disponibilità, per quanto generalmente apprezzabile, in fase di prima conoscenza non può che fargli perdere interesse.
2) Easy way: l’uomo, inteso come essere fallodotato, è un animale semplice, dal ragionamento lineare e dalle ataviche necessità. Applicare gli schemi femminili, peraltro spesso di logica ignota, sarà sempre controproducente e lo confonderà irrimediabilmente. Invece, una volta appagati i suoi desideri primordiali attinenti al cibo, al sesso e al calcio, avrete in cambio amore, protezione, figli e anche denaro, se interessa l’articolo.
3) Splendide differenze: l’uguaglianza dei diritti è sacrosanta, ma l’uguaglianza dei sessi è una violenza alla Natura. La Civiltà Superiore si raggiunge solo enfatizzando le rispettive diversità. Gli uomini non vagano in cerca di propri replicanti, stressati e privi di palle, ma anelano a compagne di vita delle quali essere complementari. L’esempio delle vostre madri va contemperato con quello delle nonne anche perché la femminilità storica è una cultura di cui sarà bene riappropriarsi. Insomma, bruciate pure i reggiseni ma poi rifateli all’uncinetto.
4) Le nozze, sì le nozze: se siete economicamente svantaggiate rispetto al partner, la convivenza more uxorio presenta diverse perigliose falle. A mo di esempio e di ipotetiche sventure leggendo le quali vi sarà consentito toccare scaramanticamente ciò che avete a tiro, vi informo che se egli decede senza uno straccio di testamento, a voi resta tanto dolore, ma nulla più. Caso limite? E sia. Allora eccone uno più comune: mettiamo che il Messer vostro scappi con la lap dancer ungherese del piano di sotto. Ecco, a voi nervose donzelle non rimangono che gli occhi per piangere e il ricordo dei falsi sorrisi in ascensore di quella lurida troia. Insomma, il matrimonio rimane il miglior contratto che una donna possa stipulare. Per il resto ci sono gli avvocati, categoria ormai ipertrofica, a cui potete rivolgervi a prezzi divenuti popolari.
5) Beltade sempiterna: il diritto di essere sciatte nella propria dimora non è una conquista, è una disfatta. Certo, che non si giunga ad eccessive istanze di bucati in tubino e tacco 12, ma benedettiddio: vi agghindate per uscire e restate cesse per il vostro uomo nel nido d’amore? Suvvia: la confidenza deve generare intimità, non fomentare riprovevole lassismo.
6) Pallacorda e dintorni. Una volta alla settimana l’uomo ha una necessità impellente. No. Non quella. Parlo del calcetto: il vostro migliore alleato. Ma pensateci: quella sera il vostro uomo fa sport, vede gente, si sfoga e non vi sconquassa le gonadi se state tutta la sera sui Friendfeed/Facebook/ Skype e assortiti socialcosi. Un uomo senza calcetto, biliardo, freccette o briscola non si ricarica, non si confronta, si isola, muore dentro. Uno sfigato onnipresente sul sofà annichilisce i sensi, ammorba il profumo della gioiosa condivisione. Consentitegli di buon grado di uscire ogni volta che lo desidera. Tanto, l’odiosa ipotesi dell’amante è esclusa, se seguirete la regola n. 7.
7) Concupiscenza esatta. Abbandonarsi a Morfeo nel casto abbraccio a cucchiaio sta alla donna come la meravigliosa pratica latina sta all’uomo. No, maliziose, lungi da me ogni scaltra sponsorizzazione dell’evento; sto invece tentando di spiegarvi l’equivoco in cui cadete da millenni: la pratica di cui speculo attiene solo incidentalmente al sesso, e men che meno è da considerarsi minus di altre e più complesse evoluzioni. In alcuni delicati momenti l’uomo si avvinghia in una spirale fallocentrica per cui ogni sua sensazione colà trasmigra. Avvolgerlo in umide allocazioni all’interno di ritmici e amicali anfratti significa abbracciarlo, rassicurarlo, proteggerlo, rendergli l’illusione di un ritorno a irripetibili sicurezze amniotiche. Lo chiamerete ancora pompino?
Questa lista e’ spettacolare e me la memorizzo… penso che ne produrro’ presto una simile per le donne. e, ti sorprendera’, ma abbiamo bisogni molto simili. forse per noi ci aggiungerei il bisogno di farci sentire importanti, ecco. Un mazzo di fiori e poi potete andare a giocare a calcetto tutte le serate che volete
uhm, e come la metti quando scopri che uno con cui hai seguito tutte le regole alla perfezione, scambia mail porno e progetta incontri con una che neanche ingoia?
@ Martina: grazie. Attendo la tua lista allora.
@ koan: mai leggere la posta altrui. ti fai del male e non puoi contestare i contenuti all’interessato.
non è una risposta
ma la tua non è una domanda
Secondo me questo testo dovrebbe essere mandato obbligatoriamente a memoria da ambo i generi tipo, uh, in ogni terza media.
Poi ogni anno scolastico e di formazione a seguire, certo, compresi i master.
moh me le segno.
io comunque con la 5 son bravissima: oggi ad esempio sono andata dal parrucchiere prima di lavare il bagno.
la lap dancer ungherese del piano di sotto conosce legulei cattivissimi.
Piuttosto mi sacroroto, ma non divorzierei mai.
che poi tutto si potrebbe riassumere con: lasciamoci in pace e volemose bene.
ovvero: non proviamo a cambiarci l’uno con l’altro e facciamo tanto sesso come piace a entrambi, e sottolineo entrambi eh…
…si direbbe che il fenomeno dell’ingestione dei volatili sia una questione seria non solo per l’aviazione!
bah..comincio scappare..
Ho pubblicato il mio decalogo sul mio blog
Tutto per voi, girls.
E un uomo che non ama calcetto, biliardo, freccette e neppure briscola, che fa?
@ van der Gaz: inseriamolo nel POF (o forse è troppo onomatopeico per l’attuale ministro…)
@ mich: andare dal parrucchiere prima di lavare il bagno è una coincidenza, non m’incanti;
@ falloppio: sacrorotati e poi racconta;
@ vialedellaviola: mmm no, è un po’ più complicato secondo me;
@ syla: ahahahah, ma che gente frequenti per pensare simili battute eh?
@ claire: ma fermati ogni tanto, sennò lui mica ti prende
@ Martina: visto, commentato e friendfeedato;
@ un uomo che non ama niente di tutto questo si iscrivera almeno al cineforum. O no?
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Domani distribuirò il link a tutte le colleghe…. siamo al lavoro solo da qualche settimana e i pianti, le crisi isteriche e le lamentele si sprecano…. Avere dei comandamenti a cui far riferimento ci aiuterà!!!
Grazie ….
Hai ragione, scusa. Ho lasciato un commento abbastanza privo di senso. Già qualche mese fa ho provato a commentare un tuo post simile, e poi niente. Insomma, mi piacerebbe andare oltre questa “dialettica” del donne-e-uomini-abbiamo-le-nostre-caratteristiche, impariamo-a-riconoscerle-e-rispettiamole. Ma è difficile, soprattutto se si vuole essere onesti e chiari.
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ho da poco iniziato una nuova relazione e che questo elenco mi serva è inutile dirlo…grazie splendido sai sempre come far felici noi donne anche a distanza..
Questa me la stampo e l’attacco al frigo…
Quote:”…si direbbe che il fenomeno dell’ingestione dei volatili sia una questione seria non solo per l’aviazione!
Syl@ ha detto questo su 19 settembre 2010 a 13:48″
Syl@, questa è mondiale!
))))
Sinceramente, tranne il bisogno naturale di evadere in attività che si vuole ( per fortuna)mantenere private, tutto il resto mi pare scontato e legato a luoghi comuni. Ci sono molti uomini inutili e limitati così come li descrivi ma ve ne sono moltissimi altri che non affideranno mai il nocciolo della loro esistenza ad un pompino. Soffocotti è un termine per me inascoltabile. Enzo
sorry per l’ intrusione ma sei reclamizzato in un blog che è passato da me….non sono del tutto d’ accordo credo che la regola prima sia il sacrificio, conosco un centianaio di coppie in sodalizio sulla via del sacrificio…non so se sono felici o felicemente martiri…
@ delicate: sono infelicemente martiri! Il sacrificio non porta da nessuna parte, e meno che mai da la felicità!
Concordo con la lista: sarebbe da linkare in ogni blog di donne!
Rory
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