Here comes the son

Quando manca ancora un’ora all’uscita da scuola, suona la campanella di mezzogiorno e io non me ne accorgo quasi mai quindi, anche se mancano solo quindici minuti alla fine delle lezioni, chiedo a Emma quanto manca. In quell’ultimo quarto d’ora, la maestra ci chiede di scrivere i compiti sul diario e di fare la cartella e solo in quel momento mi accorgo che poco tempo dopo saremmo andati a casa manca poco per andare a casa.

Si comincia a sentire un rumore simile a un esercito di cavalieri che galoppa e una piccola campana attaccata al muro annuncia l’uscita da scuola. Disordinati come mucche al pascolo, ci alziamo e ci dirigiamo verso la porta per andare a prendere le giacche. Nel corridodio i suoni sono ancora più forti, le voci degli alunni delle varie classi sono assordanti e a quel punto gli ultimi bambini escono dalle aule gridando frasi come “c’erano compiti di italiano?”, e di conseguenza aumentando il chiasso.

Appena uscito dall’edificio mi divido dai miei compagni, cammino dalla parte opposta alla loro in cerca della mercedes di mio papà, gli chiedo che cosa mangiamo e lui come tutti i giorni mi risponde che non lo sa.

… “e lui come tutti i giorni mi risponde che non lo sa”. Quest’ultima frase del novenne mi ha mandato il cuore in pezzi, per la rassicurante ritualità che i bambini cercano ed il pervicace rincoglionimento dei padri, che mai s’informano sul quotidiano desinare.

Magari sono imbranati con la WII, impediti con la Playstation, e totalmente privi del cellulare, però i figli che amano leggere dan tante soddisfazioni.

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7 commenti

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7 risposte a Here comes the son

  1. “la mercedes di mio papà” fa tanto piccolo imprenditore brianzolo. tienine conto quando verrà sostituita da una 500 bicolore (che fa tanto neopatentato figlio di un piccolo imprenditore brianzolo).

  2. L’”esercito di cavalieri” mi ha fatto tanto sorridere perché tradisce una sua grande passione, vero?

    ps. che bellissimi figli avete…

  3. sid

    a me l’esercito di cavalieri ha fatto venire in mente gli spingitori di cavalieri :)

  4. se scoprivo che sai sempre cosa c’è da pranzo rimanevo anche un po’ delusa ti dirò..

  5. E allora immagina come sta il mio, di cuore, che rispondo non lo so anche a ben altre domande…
    Però che i figli che amano leggere dan tante soddisfazioni, è vero e il tuo novenne mi pare prometta bene anche nella scrittura (l’esercito di cavalieri che galoppa, l’ho sentito galoppare).

  6. @ mich: la 500 bicolore deve aspettare. Mi sa che non ci sta il violoncello.

    @ Laura: grazie. Fortuna, direi.

    @ Sid: mmmmbuto!

    @ mastrangelina: infatti. dico la perfezione è anche antipatica.

    @ Elle: il suono delle mandrie è assolutamente fedele.

    @ Sapo: sbaciuk

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