Rischiava grosso, lui.
Un conto era partire per un week end tra amici, altra cosa imbarcarsi in un viaggio ai confini del disadattamento, dove stormi di blogger avrebbero sicuramente cammuffato le proprie complesse dinamiche relazionali disquisendo solo di aggregatori di feed o dissocial network. Il ruolo assegnatogli doveva essere quello di silente accompagnatore di una blogger letta e diletta, poi rivelatasi un pezzo di sole che quando la vedi già ti manca.
Ha ascoltato, Stefano. Poi si è messo gli occhiali e si è fatto crescere la barba e ha cominciato a far girare il mondo intorno a lui. Con leggerezza ha introdotto l’amore per le lingue desuete, il vino bianco delle vigne veronesi, le allieve sfacciate che lo concupiscono invano, la gratitudine verso il suo mentore, il cordoglio per una perdita importante.
Il fascino di chi non s’impone ma si rende gradualmente imprescindibile. La forza di argomentare senza gridare, esprimendosi sempre a piccoli passi, con le scarpe leggere dei sapienti. E poi lo scatto felino, un ruggito rabbioso contro chi, per gioco, lo accusava di snobismo (“se lo dici ancora, ti rutto in faccia“).
E adesso provaci, a non aprire un blog.
non lo conosco, ma ora che ho letto questo, quando è che lo invitate ancora, che ci voglio essere pure io eh!
Così però giochi sporco, emulo dei sofisti più navigati…(eufemismo per “para-culo”). Vabbè, dai, ci proverò. Ma coi miei tempi. Intanto grazie per il quadro.
Menomale non son venuta. Io urlo e non faccio certo piccoli passi.
è un bel ritratto, questo. Ma Stefano io ho visto che aveva degli scarponcini. Passo felpato con gli scarponcini è il massimo
uhei tu! guarda che a me ‘diletta’ non me l’ha mai detto nessuno!
“se lo dici ancora, ti rutto in faccia“ è da standing ovation!!!
Bellissimo ritratto (e tanto bello anche entrare in sintonia così!)… Intanto Stefano ha promesso una lettura sul collettivo!
@ claire: come vedi la mia casa è diventato un centro notturno per disadattati, quindi vedrai che v’incontrerete…
@ stefano: fai pure con comodo, noi s’aspetta
@ linda: ne abbiamo già una che urla e sgomita, tipo i fiati nei pezzi funky.
@ chiara: ma era una metaforaaaaa
@: letta e diletta a me pare beissimo
@ arcureo: l’ho trovato geniale pure io
@ Laura: la lettura lo appassiona. Premiamo sulla letta e diletta