Donne, du du du

Uomini si diventa. Donne si nasce.

No, stavolta i trans non c’entrano. Parlo di come gli uomini siano il risultato di un’evoluzione graduale del loro atteggiarsi, dove il risultato finale, salvo rari casi, non ha più nulla dell’origine infantile. Le donne invece nascono già donne. Il loro contegno femmineo, grazioso, dolce, ma  anche smorfiesco, malizioso e paraculo è presente già al primo vagito. La natura offre loro quest’arma micidiale da contrapporre al vigore fisico del sesso forte.

La determinazone, per esempio, è femmina. Le bambine non mollano mai e fino a quando non hanno ottenuto il risultato, continuano imperterrite il loro ballo gitano sugli zebedei paterni. I maschi hanno più misura, se non li hai viziati.

Il matrimonio, per dire, è una categoria che gli uomini fingono di non conoscere fin’oltre i trent’ anni. Le ragazze no. A 4 anni vogliono già accasarsi, siano esse disoccupate, ovvero parrucchiere, la professione femminile più ambita  in ambiti familiari di centro sinistra (veline per background più conservatori).

Ne ho avuto l’ennesima riprova stamattina, mentre andavo a recuperare la prole presso quell’accogliente ostello della gioventù che è casa di mia suocera.  Alle 7,30 una delle mie nipotine bionde, 4 anni abbondanti ma splendidamente portati, fa colazione con i baffi di cioccolata. Mi vede, sorride e mi svela di aver coronato il suo sogno:” Sai che ho dormito con il mio principe?”

I nove anni assonnati e principeschi del mio secondogenito scendono le scale, confermandomi la circostanza ineluttabile.

La sua espressione tradisce affetto e rassegnazione.

Appunto.


~ di splendidiquarantenni su 9 Novembre 2009.

17 Risposte to “Donne, du du du”

  1. Ma infatti i maschietti poi si adeguano e dopo pochi anni chiedono di giocare “al dottore”. In fondo i signori medici esercitano sempre un certo fascino sulle ingenue fanciulle…

  2. Consiglierei un’approfondita e meditata lettura di “Ancora dalla parte delle bambine” di Loredana Lipperini. Così, giusto per lasciar un pò perdere certi pesantissimi e fastidiosi luoghi comuni sulle femmine. Sarebbe l’ora.

  3. @Brain:No Brain Egli non parla di luoghi comuni Egli descrive la realtà. :)

  4. io, la faccia del novenne, riesco proprio a vedermela. poi volevo dire che prima che diventassi un famoso bloggher non ti si calava nessuno, adesso che sei diventato un famoso bloggher, o’ splendido, non fai in tempo a scrivere una cosa carina e IRONICA che pare che pesti una merda.
    la vita dei famosi è dura! si sa! :-P

  5. E’ con l’ironia che si dicono grandi verità.

  6. Mia figlia a tre anni disse a suo padre: papà, smettila o ti do un calcio nei testAcoli… dopodichè l’ha baciato e ottenuto, oltre ad essere lasciata in pace, una barbie principessa.
    ora ne ha dieci… ha preso una nota a scuola, che riteneva immeritata, e così ha aggiunto in coda al “C. è andata in bagno senza chiedere permesso” un bel MA NON E’ VERO” e poi ha passato il diario a tutti compagni perché sottoscrivessero. insomma, ha fatto una petizione.

  7. @ dott. Arcuri: lei è un maiale. Lo sappia.

    @ Sid e scritto: vi assicuro che anche prima del blog, qualcuno mi calava, giuro.

    @ brain: sono un po’ in arretrato coi libri, ma col tempo magari leggerò quello che mi hai consigliato. Quanto ai pesantissimi e fastidiosi luoghi comuni sulle femmine non so francamente di cosa parli. Quella che descrivo è una realtà concreta che non nasce da esperienze letterarie come le tue, ma da vita felicemente vissuta, la mia. Le generalizzazioni servono per comprendere la realtà e costituiscono la regola, che, come tutte le regole, soffre delle eccezioni. Comunque se il fastidio ti dovesse sopraffare, ti prego abbandona la lettura. Me ne farò una ragione.

  8. Perché a me sembra invece che quel che si dice in questo post (con garbo e ironia, senza pesantezze ma con molta leggerezza nei modi, invece!) sia vicino all’esperienza, alla mia almeno, a quello che sento e che vedo nel mio piccolo…?
    ps.Comunque il libro può essere un ottimo spunto per approfondire tematiche importanti…

  9. bello, mi sembra di esser là a spiar le facce :) grazie. Mi hai regalato un sorriso :)

  10. ma il novenne non sospetta minimamente che la biondina l’ha fregato?

  11. Lo sa, lo sa. Ma sopporta con affetto e rassegnazione

  12. Laura: si scrive sempre in base alle proprie esperienze. Se per ogni argomento che tratto devo leggermi un libro, allora mi butto su un dottorato di ricerca.

    Mitia: bella che sei

  13. frammentaria: caratterino però la bimba eh?

  14. Sì è così, l’esperienza è senza dubbio il punto di partenza per riflettere e scrivere… Io, Splendido, intendevo dire che il libro può costituire uno spunto in senso generale, un’occasione per tutti, ecco :-)

  15. …”in cerca di guai..”!
    Anche stavolta ti ho letto con estremo piacere ma volevo puntualizzare che anche i “maschietti” nascono con certe squisite e inconfondibili caratteristiche da para…
    Stamattina, mentre ero in classe, tutt’intenta a spiegare la lezione di scienze che m’ero preparata con meticoloso impegno, sorprendo un adorabile ometto di 8 anni che mi guarda con espressione inequivocabile e bocca aperta…
    Al mio invito a seguire dal libro mi ha spiazzata dicendomi “Maestra,ti guardo sempre perchè sei molto bella!”
    Se non è arte “para-adulatoria” questa… ;-)

  16. dada: un campione di paraculismo. Lo avrai premiato spero…

  17. Ma certo, con un gran sorriso!!!

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